Qui tutto va a puttane
Ho trovato un concorso letterario che mi ha incuriosito. Il tema è la prostituzione.
Incollo qui sotto alcune righe.
Ci sarà bene un perchè vi sono tante prostitute per strada e nelle case, e se le città si popolano di donne o uomini che amano darsi o sono costrette a darsi al primo venuto.
Chi sono quegli uomini e quelle donne che fermano l’auto,
o entrano per fantomatiche sedute di massaggi, che cosa dicono, cosa vogliono, come lo chiedono, perchè lo fanno?
E chi sono le donne e gli uomini che si vendono, quanto guadagnano, sono dei gaudenti o dei moderni schiavi, esibizionisti o malati, che cos’è davvero il sesso a pagamento?
Ogni informazione su http://www.fuggicalipso.net/quituttovaaputtane/
Ciao,
Patrizia
Giugno 19, 2008 a 11:08 pm
Da sempre mi coglie una grande tristezza, in loro vedo solo dei poveri bambini tormentati, sfruttati, offesi. Come mai chi si prostituisce ha sempre un’aria così tragica anche quando ride? Bocche enormi, corpi esibiti, anime lacerate. No, non è così che si deve ridurre l’essere umano.
Bambine spaurite all’angolo della strada, poveri esseri massacrati dalla chirurgia, uno strano odore di plastica bruciata mi sale alle narici e rischia di asfissiarmi. Devo fuggire, allontanarmi da questo orrore.
Giugno 19, 2008 a 11:43 pm
A me verrebbe voglia di scrivere una storia vera, non un “racconto”.
Verrebbe voglia di parlarci, con quelle donne-bambine all’angolo della strada e sapere, non fuggire, e far sapere agli altri.
Ma dite che loro parlerebbero con me o mi prenderebbero per una mezza deficiente? Una che mette appena il piede nella pozzanghera e che, nel caso si dovesse bagnare, se ne frega, perché tanto a casa ha altre paia di scarpe? Una di quelle che fa qualche domanda e poi chi s’è visto s’è visto?
A me non piace rimanere in superficie, ma questo mare un po’ fa paura.
(riflessioni un po’ così, da “quasi domani” vista l’ora)