Terza Edizione Premio Letterario Giovane Holden

Posted in Segnalazioni con i tag , , , , on Gennaio 16, 2009 by raperonzolo

E’ finalmente online il bando di concorso per la partecipazione alla III ed. del Premio Letterario Giovane Holden.
Dopo il grande successo delle due passate edizioni e visti i numerosi partecipanti, la Giovane Holden Edizioni, organizzatrice del Premio, ha voluto anticipare l’uscita del bando in concomitanza con il Pisa Book Festival 2008 che l’ha vista presente con tutto il proprio catalogo e con presentazioni dei libri pubblicati.

Il Premio prevede tre sezioni:

* poesia (da 1 a 3 liriche per un massimo di 50 versi);
* racconto (fino a 18.000 caratteri, spazi inclusi);
* romanzo (fino a 400.000 caratteri, spazi inclusi).

Indirizzo per consegnare gli elaborati (secondo le indicazioni presenti nel bando):

Giovane Holden Edizioni
Segreteria del Premio Letterario Giovane Holden
Via Rosmini, 22
55049 – Viareggio
(Lucca)

Scadenza 11 aprile 2009

Premi

Il primo classificato di ogni sezione avrà una pubblicazione ad personam nelle nostre collane di narrativa e nella collana di poesia Versi di segale, nei mesi successivi alla premiazione.

Antologia

Verrà realizzata un’antologia del Premio contenente i finalisti delle sezioni Racconto e Poesia.

Premiazione

La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi si terrà il 19 settembre 2009 a Lucca ore 17:00 – Cortile Carrara, 1 – Sala Maria Luisa della Provincia di Lucca, Palazzo Ducale.

Per scaricare il bando completo www.giovaneholden.it/concorsi-premioletterario_3.html

Foto-terapia

Posted in Segnalazioni con i tag , , on Novembre 6, 2008 by raperonzolo

Vi segnalo questa iniziativa interessante di Anonima Scrittori.

Foto Terapia – il nuovo progetto di scrittura.

L’Anonima Scrittori continua la sperimentazione clinica sul fenomeno della scrittura contemporanea.

Dopo il metodo psicoanalitico del Progetto Rorschach (2004), che ha liberato un incredibile numero di energie creative in risposta alla sfida della pagina bianca, è stata la volta dell’approccio farmacologico contro le parole in eccesso del progetto Modica Quantità(2005-2008).
Terminata l’esplorazione dei generi letterari con le pillole di narrativa del progetto Modica Quantità è giunto il momento di entrare in una nuova fase del nostro percorso:
La Foto-terapia, somministrazione controllata di stimoli fotografici a scadenza trimestrale, per un anno di convalescenza sotto la stretta osservazione di Anonima Scrittori, ancora una volta in collaborazione con LibLab.

Come al solito, le regole sono semplici:

3 mesi di tempo per un racconto di massimo 3500 battute (titolo escluso spazi inclusi) da inviare alla casella mail racconti@anonimascrittori.it ispirato alla foto che verrà di volta in volta scelta dagli amici di LibLab.

L’immagine in questione la potete già trovare qui:

www.anonimascrittori.it/foto_terapia/prossima.php

La data limite per l’invio dei racconti è il 31 gennaio 2009. Tutti i racconti saranno pubblicati sul sito www.anonimascrittori.it. I migliori saranno utilizzati nei nostri reading, pubblicati sulla rivista free-press Blumagazine, o nelle altre iniziative che le nostre menti andranno partorendo.

Inviando il racconto (meglio se in formato .doc 97-03 e specificare FotoTerapia nell’oggetto) si autorizza l’Anonima Scrittori associazione culturale all’utilizzazione totale o parziale dell’opera che, comunque, rimane di proprietà dell’autore.

Buona scrittura.

Date un’occhiata…

Posted in Segnalazioni on Settembre 20, 2008 by raperonzolo

Come si scrive un giallo – Teoria e pratica della suspense

Posted in Segnalazioni con i tag , on Settembre 9, 2008 by shivasugar

Patricia Highsmith: Come si scrive un giallo – Teoria e pratica della suspense (Minimum Fax)

prefazione di: Andrea Camilleri
traduzione di: Fiorella Cagnoni e Silvie Coyaud

Torna in una nuova edizione, arricchita da una prefazione inedita di Andrea Camilleri, il manuale di scrittura giallistica di Patricia Highsmith.
Come si scrive un giallo è un vero e proprio vademecum del thriller, che insegna a tessere la trama di una storia da brivido, ma è anche un manuale di scrittura di più ampia portata, capace di condurci per mano nell’officina di uno scrittore. «Spero che tra i lettori di questo libro», scrive l’autrice nella prefazione, «ce ne siano alcuni che non hanno intenzione di diventare scrittori di gialli ma semplicemente scrittori, perché penso che molte delle cose che ho detto riguardino la scrittura in generale, o quanto meno la narrativa».
La grande giallista americana ci svela come è strutturato un thriller e ce ne mostra gli strumenti creativi attraverso saggi sul metodo di scrittura e la costruzione del plot, sulla capacità di osservare e appuntare particolari per poi richiamarli alla memoria, e ci guida perfino passo passo nell’analisi di uno dei suoi stessi romanzi, L’alibi di cristallo.

Premio letterario L’Autore

Posted in Segnalazioni con i tag , on Settembre 8, 2008 by raperonzolo

Riporto il testo di un trafiletto giornalistico:

Per opere inedite di narrativa, poesia, saggistica – Scadenza 30 settembre 2008

1.
Il Premio “L’Autore”, nato nel 1970, consiste nella pubblicazione dell’opera vincitrice da parte della casa editrice “Firenze Libri”, con anticipo di euro 3.000,00 sui diritti d’autore, e nella targa d’argento del premio.

2.
Sono ammessi romanzi, lunghi racconti, raccolte di novelle e racconti di almeno cinquanta cartelle, lavori di narrativa per la gioventù; raccolte di almeno cinquanta poesie; tesi di laurea, saggi letterari, storici, filosofici; biografie, manuali.

3.
Le opere, in una sola copia dattiloscritta su carta, devono essere spedite, per raccomandata, entro il 30 settembre 2008 esclusivamente a:
Premio “L’Autore”, Settore N, via dei Cadolingi 6 – 50018 Scandicci FI
Farà fede la data del timbro postale.

4.
Non è prevista tassa di lettura. La segreteria non è responsabile in caso di smarrimento dei dattiloscritti che vengono restituiti, se richiesto, a spese degli autori.

5.
La commissione dei “Lettori”, composta da editori, consulenti, autori, ha facoltà sia di premiare più opere, sia di evidenziarne altre e di proporne la pubblicazione.

6.
L’esito verrà comunicato alla stampa, oltre che, per posta, a tutti gli autori partecipanti.

www.firenzelibri.com

PinkInk Delitti per signora

Posted in Segnalazioni con i tag , , , on Agosto 17, 2008 by raperonzolo

For women only… Non me ne voglia l’altra metà del cielo :-)

PINK INK NOIR. DELITTI PER SIGNORA

Noir… Giallo… Rosa… Vogliamo indagare con voi tutte le sfumature dei delitti per signora! Raccogliete l’invito di Pink Ink Noir, concorso di scrittura riservato alle donne, e inviateci i vostri racconti di crimini e delitti: scegliete voi il genere (serio o ironico). Spedite il vostro racconto, della lunghezza massima di sei cartelle, alla Biblioteca Comunale di Cavriago – Piazza Zanti 4, 42025 Cavriago (RE) – pinkink@comune.cavriago.re.it – entro il 31 ottobre 2008.

Un comitato di lettura – composto dalla curatrice Daniela Rossi, dalla scrittrice Francesca Avanzini, dall’artista Lorenza Franzoni e da Barbara Dall’Asta, della Biblioteca Comunale di Cavriago – effettuerà una prima selezione dei lavori pervenuti, che passeranno al vaglio della Giuria, così composta: l’autrice di fumetti Pat Carra, la giornalista e poetessa Geraldina Colotti, la scrittrice Simona Mammano, agente di polizia e curatrice del premio noir “Fedeli”, lo scrittore di thriller Valerio Varesi e l’attore e scrittore Giuseppe Cederna.

Il concorso è organizzato da Riso Rosa e Biblioteca di Cavriago (Reggio Emilia). I racconti delle vincitrici e i migliori racconti selezionati dalla giuria saranno pubblicati in un’antologia edita da ZONA.

Info: Biblioteca Comunale di Cavriago
Piazza Zanti 4 – 42025 Cavriago (RE)
pinkink@comune.cavriago.re.it

Sanctuary

Posted in Segnalazioni con i tag on Luglio 15, 2008 by shivasugar

Baccalario, Cassini, Cerrino, Clun, Falconi, Giannone, Randall, Redivo, Rizzo e Romagnoli. Dieci autori fantasy italiani che si ritrovano assieme, per beneficienza, nella prima antologia-romanzo curata da Luca Azzolini

Sanctuary è una città sterminata, una megalopoli dai mille volti. Un luogo dove si intrecciano storie di persone “normali” ed esseri soprannaturali, dei “diversi”, dei reietti. Un centro che ha visto centinaia di epoche intervallarsi l’una dopo l’altra, senza sosta. Sanctuary è una città totalmente urbanizzata, capace di ospitare le più svariate accezioni culturali e sociali: dai quartieri alti dove si giocano i destini dell’umanità, alle zone degradate, ai ghetti, ai quartieri residenziali e industriali, alle bidonville nell’estrema e fatiscente periferia.

Sanctuary è un luogo dove è facile incontrare streghe metropolitane che svolgono i loro sabba all’ombra di uno skyline di vetro e cemento; mutantropi in fuga tra i bassifondi cittadini; Dèi mischiati agli uomini, in cerca delle loro antiche origini, assieme a creature mostruose che si aggirano in cattedrali sotterranee, fra elfi e nani, goblin e orchi, demoni e angeli.

Sanctuary è tutto questo. E lo è grazie ai racconti di alcuni dei più apprezzati narratori di fantasy italiana che, oggi, per la prima volta, si ritrovano assieme in una antologia-romanzo a tematica urban-fantasy, curata per la casa editrice Asengard da Luca Azzolini, già giornalista per FantasyMagazine.

Una antologia a invito, una antologia in cui l’intero utile verrà devoluto

in beneficienza alla fondazione ABIO: associazione che da 30 anni si dedica all’accoglienza dei bambini e degli adolescenti in ospedale, e al sostegno dei loro genitori.

Una raccolta che è in cerca di un giovane esordiente da pubblicare assieme a questi noti autori di fantasy nostrana, e che vedrà già nei prossimi giorni partire il bando di concorso Un Esordiente per Sanctuary (leggibile sia su FantasyMagazine, sia sul sito dell’editore).

Sanctuary è tutto questo. Un’antologia che cerca di lasciarsi alle spalle la relativa freddezza delle raccolte classiche, e che per questa ragione si aprirà con un Prologo e si chiuderà con un Epilogo, così da dare vita a una specie di storia nella storia, che idealmente legherà i racconti dei vari autori in un unico grande affresco fantasy.

Ed ecco i nomi di tutti quegli autori che hanno scelto di dedicare il loro tempo a questo particolarissimo progetto fantasy a scopo benefico, presenti nell’antologia Sanctuary:

Introduzione di Alan D. Altieri

Prologo di Luca Azzolini.

Racconti di:

1. Pierdomenico Baccalario;

2. Solomon Troy Cassini;

3. Mariangela Cerrino;

4. Franco Clun;

5. Francesco Falconi;

6. Michele Giannone;

7. Cecilia Randall;

8. Fabiana Redivo;

9. Egle Rizzo;

10. Antonia Romagnoli;

11. Esordiente.

Epilogo di Luca Azzolini.

L’antologia avrà inoltre la copertina a firma di Mario Labieni e le illustrazioni interne di Chiara Codecà, immagini personalizzate in apertura di ogni racconto, e legate indissolubilmente alla storia di Sanctuary. Un’antologia che avrà tra i suoi primi lettori anche due nomi d’eccezione: Alan D. Altieri, che curerà l’introduzione, e Valerio Evangelisti.

Sanctuary ha così la volontà di trasformarsi, grazie ai personaggi nati dalla penna di alcuni dei più valenti autori italiani di fantasy, in un “santuario” pieno zeppo di moderne entità fantastiche, in bilico tra piacevolezze stilistiche, grandi magie e storie di ampio respiro narrativo.

Rondò Veneziano

Posted in Segnalazioni con i tag , , , on Luglio 14, 2008 by shivasugar
Le Edizioni XII bandiscono una selezione dedicata ai racconti di genere ambientati nel carnevale 2009

Le Edizioni XII intendono pubblicare una nuova antologia di racconti di genere dal titolo provvisorio Rondò Veneziano, e ha tale scopo ha indetto una selezione aperta a tutti per trovare quattro racconti da pubblicare fra le sue pagine.

La linea guida dell’antologia è quella di radunare dodici racconti (anzi, XII) che abbiano come protagonisti alcune delle maschere tradizionali del carnevale veneziano come Pantalone, Brighella, Pulcinella e così via. Le maschere utilizzabili sono già date dalle Edizioni XII, e l’elenco completo di quelle che è possibile scegliere è presente sul sito ufficiale dell’editore (www.xii-online.com). Inoltre, tutti i racconti dovranno svolgersi a Venezia nella notte di Carnevale del giovedì 19 febbraio 2009 e misurare una lunghezza inferiore alle 40.000 battute, mentre il tema dei racconti è libero, purché si rispetti i caratteri tipici e tradizionali della maschera scelta. La selezione è aperta solo ai racconti di genere: quindi niente racconti rosa, mainstream, psicologici o esistenzialisti, e benvengano invece testi thriller, horror, gialli, fantascientifici e via dicendo.

L’antologia, curata da Mario Cella, sarà composta in totale da dodici racconti, di cui otto saranno scritti da guest-star o autori appartenenti alla scuderia delle Edizioni XII, mentre gli altri quattro saranno scelti fra i migliori racconti pervenuti. I nomi degli otto all-stars in molti casi sono già noti nel panorama letterario e concorsistico italiano, e sono Michael Laimo, Marica Petrolati, J. Romano, Alberto Priora, Samuel Marolla e David Riva, oltre a Riccardo Coltri (ex-curatore di FantasyMagazine) e Simonetta Santamaria (vincitrice del premio Lovecraft 2004 con Quel giorno sul vesuvio, pubblicato anche fra le pagine di HorrorMagazine).

Per poter partecipare alla selezione, bisogna prima inviare all’indirizzo veneziano@xii-online.com la domanda di partecipazione, completa della maschera scelta e di una breve traccia del racconto che si intende presentare. Il termine ultimo per inviare le domanda è il 31 agosto 2008.

Ecco il link per leggere il bando completo: www.xii-online.com/bandi/bando-veneziano.pdf

Le 13 regole di Chuck Palahniuk

Posted in Discussione, Workshop con i tag , , on Luglio 1, 2008 by shivasugar

Venti anni fa, una mia amica e io camminavamo per Portland a natale.
I grandi negozi con tanti reparti: Meier and Frank… Fredrick and Nelson…
Nordstroms… in tutte le loro vetrine sempre la stessa semplice, graziosa
scena: un manichino abbigliato o una bottiglia di profumo sulla neve finta.
Invece le vetrine di J.J. Newberry, diavolo, erano stracolme di bambole e
decorazioni e spatole e set di cacciaviti e cuscini, aspirapolveri, grucce di
plastica, criceti, fiori di seta, caramelle – credo che ormai abbiate capito
che cosa intendo. Ogni singolo oggetto di quella massa era prezzato con
un cartellino rotondo di un rosso sfumato. E oltrepassando la vetrina, la
mia amica, Laurie, lanciò una lunga occhiata e disse: “la loro filosofia di
allestimento delle vetrine deve essere: ‘Se la vetrina non sembra uscita
bene – mettici altra roba.”
Disse il commento perfetto al momento perfetto, e lo ricordo due
decenni dopo perchè mi fece ridere. Quelle altre, eleganti vetrine…
sono sicuro che fossero curate e piacevoli, ma non m’è rimasta in mente
una vera immagine di come fossero.
Per questo saggio, il mio obiettivo è ‘metterci altra roba’. Mettere
insieme una sorta di calza natalizia delle idee, sperando che qualcosa
sia utile. Come se facendo i pacchetti regalo per i lettori, infilandoci
caramelle e uno scoiattolo e un libro e qualche gioco e una collana, io
sperassi che una varietà sufficiente garantisca che qualcosa di tutto ciò
risulti totalmente asinino, ma qualcos’altro si riveli perfetto.
Numero Uno: Due anni fa, quando scrissi il primo di questi saggi fu a
proposito del mio metodo di scrittura “con timer da cucina”. Non avete
mai visto quel saggio, ma eccovi il metodo: Quando non avete voglia di
scrivere, programmate un timer da cucina su un’ora (o mezz’ora) e
sedetevi a scrivere finché suona il timer. Se ancora odiate scrivere, siete
liberi dopo un’ora. Ma normalmente, giunti al momento in cui suona il
timer, sarete così coinvolti dal vostro lavoro, vi piacerà così tanto che
continuerete. Invece di un timer da cucina, potete fare un carico di
vestiti nella lavatrice o nell’asciugatrice e usare quello per dare un tempo
al vostro lavoro. Alternare il compito cerebrale della scrittura con il
lavoro meccanico della lavanderia o del lavaggio dei piatti vi darà le pause
necessarie perchè giungano nuove idee e ispirazioni. Se non sapete cosa
seguirà nella storia… pulite il bagno. Cambiate le lenzuola. Cristo Santo,
fate le polveri al computer. Un’idea migliore arriverà.
Numero Due: Il vostro pubblico è più intelligente di quanto crediate. Non
abbiate paura di sperimentare con strutture narrative o salti temporali.
La mia personale teoria è che le giovani generazioni di lettori si tengano a
distanza dalla maggior parte dei libri – non perché questi lettori siano più
stupidi di quelli delle generazioni passate, ma perché il lettore di oggi è
più intelligente. Il cinema ci ha reso molto sofisticati in merito alla
narrazione di storie. E il vostro pubblico è più difficile da colpire di
quanto possiate immaginare.
Numero Tre: Prima di sedervi a scrivere una scena, rimuginatela nella
vostra mente e chiarite a voi stessi lo scopo di quella scena. Quali eventi
precedentemente iniziati saranno interessati da questa scena? Quali basi
saranno poste per scene successive? Come potrà questa scena contribuire
allo sviluppo della vostra trama? Mentre lavorate, guidate, fate
ginnastica, mantenente questo solo problema nella vostra mente. Prendete
qualche appunto quando vi vengono delle idee. E solo quando avete
stabilito l’ossatura della scena – allora, sedetevi e scrivetela. Non
mettetevi a quel noioso, polveroso computer senza aver qualcosa in
mente. Non affaticate il vostro lettore con una scena in cui poco o niente
accade.
Numero Quattro: Sorprendete voi stessi. Se riuscite a portare la storia –
o a far sì che la storia porti voi – a un punto tale da sconvolgere voi stessi,
allora potrete sorprendere il vostro lettore. Laddove voi vedrete delle
sorprese ben pianificate, è molto probabile che anche il vostro
sofisticato lettore le vedrà
.
Numero Cinque: Quando arrivate a un punto morto, tornate indietro e
leggete le vostre scene precedenti, cercando personaggi abbandonati o
dettagli che potete resuscitare come “pistole sepolte”. Quando stavo
scrivendo il finale di Fight Club, non avevo idea di che cosa fare con il
palazzo di uffici. Ma rileggendo la prima scena, ho trovato il commento
che avevo lasciato cadere a proposito di combinare nitroglicerina e
paraffina e di come fosse un metodo dall’esito incerto per fabbricare
esplosivo plastico. Quella frasettina stupida (… la paraffina non ha mai
funzionato per me…) fece risorgere la perfetta “pistola sepolta” alla fine
e salvò il mio culo di raccontastorie.
Numero Sei: Usate la scrittura come la vostra scusa per indire un party
alla settimana – anche se chiamerete quel party “workshop”. Ogni istante
che passate con altre persone che stimano e supportano la scrittura,
quegli istanti controbilanceranno tutte le ore che passate da soli,
scrivendo. Persino se un giorno venderete il vostro lavoro, nessuna cifra di
denaro vi ricompenserà per il tempo che avete speso in solitudine. Perciò,
prendetevi subito la vostra “ricompensa”, fate della scrittura una scusa
per stare fra la gente. Quando raggiungerete la fine della vostra vita –
credetemi, non vi guarderete indietro per assaporare i momenti che avete
passato da soli.
Numero Sette: Imparate a convivere con il Non Conoscere. Questo
piccolo consiglio è giunto passando per un centinaio di personaggi famosi,
attraverso Tom Spanbauer fino a me e ora, a voi. Più a lungo permettete
a una storia di prendere forma, migliore sarà la sua forma finale. Non
affrettate o forzate il finale di una storia o di un libro. Tutto ciò che
dovete conoscere è la prossima scena, o le prossime scene. Non dovete
conoscere ogni momento dal principio alla fine, infatti, altrimenti sarà
noioso come l’inferno da realizzare.
Numero Otto: Se avete bisogno di maggiore libertà nel muovervi nella
storia, di revisione in revisione cambiate i nomi dei personaggi. I
personaggi non sono veri, e non sono voi. Cambiandone arbitrariamente i
nomi, prenderete la distanza necessaria per poter veramente torturare
un personaggio. O peggio, eliminate un personaggio, se è quello che la
storia richiede.
Numero Nove: Ci sono tre tipi di discorso – non so se sia VERO, ma l’ho
sentito a un seminario e mi è sembrato sensato. I tre tipi sono:
Descrittivo, Istruttivo, ed Espressivo. Descrittivo: “Il sole si era alzato…”
Istruttivo: “Cammina, non correre…” Espressivo: “Ahi!” la maggior parte
degli scrittori di narrativa usano solo una – al massimo, due – di queste
forme. Quindi usatele tutte e tre. Mischiatele fra loro. La gente parla
così.
Numero Dieci: Scrivete il libro che vorreste leggere.
Numero Undici: Fatevi scattare adesso le fotografie da mettere sulle
sovracopertine, finché siete giovani. E procuratevi i negativi e i diritti su
quelle fotografie.
Numero Dodici: Scrivete delle questioni che vi toccano. Sono le sole cose
di cui vale la pena scrivere. Nel suo corso, intitolato “Scrittura
Pericolosa,” Tom Spanbauer insiste sul fatto che la vita è troppo preziosa
per spenderla scrivendo piatte, convenzionali storie nei confronti delle
quali non provi nessun attaccamento. Ci sono così tante che di cui Tom ha
parlato ma che ricordo solo per metà: l’arte della “manomissione”, che non
saprei ripetere con precisione, ma che ho capito riferirsi all’attenzione
da prestare nello spostare il lettore attraverso i vari momenti della
storia. E “sous conversation,” che ho capito intendere il messaggio
nascosto, sepolto al di sotto della storia ovvia. Poichè non mi sento a mio
agio a descrivere argomenti che ho capito solo a metà, Tom ha accettato
di scrivere un libro sul suo workshop e sulle idee che insegna. Il titolo
temporaneo è “A Hole In The Heart,” e [Tom] pensa di averne una bozza
pronta per Giugno 2006, con una data di pubblicazione definita per
l’inizio del 2007.
Numero Tredici: Un’altra storia su una vetrata natalizia. All’incirca tutte
le mattine, faccio colazione nello stesso locale, e questa mattina un uomo
stava dipingendo la vetrata con decorazioni natalizie. Pupazzi di neve.
Palle di neve. Campanelli. Babbo Natale. Se ne stava sul marciapiedi,
dipingendo nel freddo assiderante, il suo fiato fumante, alternando
pennelli e rulli con vari colori di vernice. Dentro il bar, clienti e camerieri
lo guardavano stendere vernice rossa e bianca e blu sul lato esterno della
vetrata. Dietro di lui, la pioggia divenne neve, che cadeva di traverso
spinta dal vento. I capelli del pittore erano di tutte le sfumature di
grigio, e la sua faccia era cadente e rugosa come il sedere vuoto dei suoi
jeans. Tra un colore e l’altro, si fermava per bere qualcosa da un
bicchiere di carta.
Guardandolo dall’interno, mangiando uova e pane tostato, qualcuno disse
che era triste. Questo cliente disse che l’uomo era probabilmente un
artista fallito. C’era probabilmente whiskey nel bicchiere. Probabilmente
aveva uno studio colmo di dipinti che nessuno ha voluto e ora si guadagna
da vivere decorando le vetrine di ristoranti che puzzano di formaggio e di
negozi di alimentari. Proprio triste, triste, triste. Questo pittore
continuava a stendere il colore. Tutta la bianca “neve”, prima. Poi qualche
macchia di rosso e di verde. Poi qualche contorno che ha trasformato le
chiazze di colore in calze e alberi di Natale. Un cameriere si aggirava,
versando caffè alla gente, e dicendo, “E’ così pulito. Mi piacerebbe
saperlo fare io…” E sia che invidiassimo o compatissimo questo tipo al
freddo, lui continuava a dipingere. A aggiungere dettagli e strati di
colore. E non sono sicuro di quando accadde, ma a un certo momento non
era più lì. I disegni erano in sé così ricchi, si adattavano alle vetrine così
bene, i colori erano così luminosi, che il pittore se n’era andato. Sia che
fosse un fallito o un eroe. Era scomparso, andato chissà dove, e tutto ciò
che noi vedevamo era il suo lavoro.

Scritto in una notte.

Posted in News con i tag , , , on Giugno 22, 2008 by raperonzolo

Ieri sera ho partecipato al concorso letterario, organizzato a Castel San Pietro nell’ambito della notte bianca.

Ecco i cinque titoli, presi da altrettanti (omonimi) racconti di Raymond Carver.

  1. Se hai bisogno chiama
  2. Che ci sarà mai in Alaska
  3. Da dove sto chiamando
  4. Chi ha usato questo letto
  5. Cosa c’è andato a fare a San Francisco

Noi dovevamo scegliere una di queste tracce, senza nessun obbligo di riferimento ai racconti originali. L’unica condizione era quella di srotolare la narrazione tenendo presente il tema del viaggio, del turismo, del movimento, intesi come ricerca e piacere della scoperta, esteriore o interiore che fosse.

Il racconto doveva avere una lunghezza di almeno tre cartelle, scritte in Arial corpo 12, con interlinea esatta di dodici punti.

Fra i partecipanti (in tutto una quindicina) era presente un nutrito gruppo di Colonnedercole.

Avevamo a disposizione sei ore di tempo, per consegnare il testo prodotto, dalle 23.00 di ieri sera alle 5.00 di questa mattina.

Sul sito dell’Hotel www.hotelcastello.com saranno presto disponibili on line i racconti.

La premiazione avverrà non prima del prossimo settembre.

Ciao,

Patrizia

 

Romanzo Totale 2008

Posted in Segnalazioni, Workshop con i tag , , on Giugno 20, 2008 by shivasugar


Romanzo Totale Rosa, da giovedì 26 giugno 2008 su www.romanzototale.it – la nuova sfida letteraria di Kai Zen aperta a tutti

Perchè il romanzo rosa è da un lato straletto e stravenduto e dall’altro considerato serie B se non serie Z? Perchè parla di sentimenti e non di marciume? Dipende. Dipende dal tipo di rosa, dal tipo di sentimenti, dal tipo di storia. L’ensemble narrativo Kai Zen www.kaizenlab.it ne combina un’altra delle sue: un romanzo rosa a libera partecipazione da scrivere in internet, ambientato durante le guerra di Crimea. Impavidi combattenti, misteriose dame, amori, tradimenti, intrighi e tutto il resto. Un rosa che può diventare rosso fuoco, o nero. Che può prediligere la fantasia alle tinte unite. Libero e copyleft, come tutti i progetti di Kai Zen.

Giorno di partenza giovedì 26 giugno 2008. L’idea è strabiliante, basta dare un occhio al sito www.romanzototale.it C’è chi grida allo scandalo e chi al miracolo. L’importante – dicono i Kai Zen – è che la gente partecipi. Testo o metatesto, si può intervenire su tutto: capitoli, trama, bestiario dei personaggi, mappe, curiosità, ricerche storiche. E tutto è modificabile, copiabile, utilizzabile per qualsiasi scopo. Non conta chi scrive cosa, conta il risultato.

Kai Zen è un ensemble narrativo che nasce in occasione della presentazione del libro “Ti chiamerò Russell”, esperimento di scrittura collettiva in internet sfociato poi nella pubblicazione cartacea nel 2003. All’epoca i Kai Zen, tutti partecipanti all’opera, non si erano ancora conosciuti. Dopo quella prima esperienza, diverse presentazioni, incontri con il pubblico, i componenti dell’ensemble narrativo hanno deciso di scrivere un loro romanzo, dal titolo “La strategia dell’Ariete” www.lastrategiadellariete.org. Nel rispetto della filosofia del Romanzo Totale, Kai Zen ha sempre mantenuto un contatto quotidiano e diretto con una comunità di lettori, critici, editor e altri scrittori che si è unita al progetto portato avanti su www.kaizenlab.it. Nel 2004 ha lavorato alla stesura del Romanzo Totale “La Potenza di Eymerich”, basato sul personaggio creato da Valerio Evangelisti. Nel 2005, grazie al patrocinio e alla collaborazione della Provincia Autonoma di Bolzano, ha realizzato il romanzo totale “Spauracchi”, pubblicato da Bacchilega Editore. Nel 2007 “La Strategia dell’Ariete” ha visto la luce, dopo anni di scrittura e ricerche, per Mondadori Strade Blu. Kai Zen è formato da Jadel Andreetto, Bruno Fiorini, Guglielmo Pispisa e Aldo Soliani. Tutto il materiale prodotto da Kai Zen viene pubblicato e diffuso in Copyleft con licenza Creative Commons.

Ma cos’è di preciso un ‘Romanzo Totale’? Jorge Luis Borges aveva già pensato a un ‘libro totale’, un libro che contenesse l’infinito, o meglio le infinite alternative di narrazione possibile, fondato su una struttura aperta del romanzo, dove si mescolano molteplici voci narrative e dove la rete di connessioni diventa una specie di enciclopedia, una forma di conoscenza del mondo. Kai Zen ha provato ad applicare questo tema letterario al web. Si mette su un sito l’inizio di un romanzo e si invitano poi i lettori a continuare quell’ideale primo capitolo secondo la propria personale ispirazione, così da realizzare un circuito di alternative possibili, in un vero e proprio work in progress. Giovedì 26 giugno 2008 Kai Zen metterà online l’inizio di un romanzo rosa e tutti i navigatori – lettori – scrittori potranno, entro sette giorni, continuare il testo seguendo la traccia d’esordio. Potranno inoltre avvalersi di una sezione del sito dedicata alla discussione e allo sviluppo della trama e dei personaggi (il bestiario) in cui si ipotizzerà un canovaccio su cui lavorare o a cui ispirarsi anche se non in modo obbligatorio. Un luogo in cui testo e metatesto si incontrano, si confrontano e si scontrano. In seguito, la redazione del RT selezionerà il brano che sarà parso più convincente, il quale, dopo duegiorni, apparirà (se necessario ritoccato da un editing rispettoso del testo) sul sito come ufficiale continuazione. In rete finiranno anche gli altri racconti che avranno passato una prima selezione, secondo l’idea, appunto, del ‘romanzo aperto’. A quel punto, di nuovo, l’operazione si ripete con sette giorni a disposizione dei lettori per presentare la continuazione del nuovo capitolo, e così via fino alla fine. Spiegazioni circa la tempistica su  www.romanzototale.it

: Kai Zen :

ensemble narrativo

Pre-Testi

Posted in Segnalazioni con i tag , on Giugno 18, 2008 by shivasugar

Inziativa interessante quella di Pre Testi… riporto il comunicato  (forse un po’ enfatico)

Scrivere e leggere non è mai stato così facile e creativo.
Puoi farlo dove vuoi e come vuoi: via sms con elaborati fino a 160 caratteri, via web con racconti fino a 6000 battute.

Che tu sia scrittore o lettore Pre-testi ti premia ugualmente:

• Come scrittore ricevi massima visibiltà attraverso il sito, la newsletter, l’Angolo Pre-testi ospitato a Le Befane Shopping Centre di Rimini, le pre-edizioni stampate e distribuite nei più importanti luoghi di ritrovo della riviera, i quotidiani e ovunque possibile.
In più, se i tuoi lavori saranno tra i più votati, potrai vincere incredibili premi.

• Come lettore scopri una nuova forma di divertimento grazie ai diversi tipi di linguaggio e lettura via web e sms. Potrai votare i racconti che preferisci e vincere fantastici premi riservati ai lettori.

Pre-Testi è un’iniziativa totalmente gratuita.

due righe

Posted in Workshop on Giugno 17, 2008 by crisari

Lla produzione di racconti a due righe si stà rivelando più ardua del previsto.

“Il vino in un racconto: donne, uomini, luoghi, storie”

Posted in Segnalazioni con i tag , , on Giugno 12, 2008 by shivasugar

Tuttiscrittori.it, in collaborazione con Porthos e Radio Imago, promuove il
CONCORSO LETTERARIO

”Il vino in un racconto: donne, uomini, luoghi, storie”

I Edizione 2008

Regolamento
1. Partecipazione.
Tuttiscrittori.it (www.tuttiscrittori.it), in collaborazione con Porthos (www.porthos.it) e Radio Imago (www.radioimago.net), bandisce il Concorso Letterario:
“Il vino in un racconto: donne, uomini, luoghi, storie” – I^ Edizione 2008.

2. La partecipazione al Concorso è gratuita e aperta a tutti, esclusi i membri del Comitato Organizzatore e della Giuria.

3. Requisito indispensabile.
E’ necessario avere compiuto il diciottesimo anno di età.

4. Oggetto.
Sono ammessi alla partecipazione racconti che abbiano come tema il mondo e la cultura del vino, la degustazione, il rapporto tra il vino e la tavola.
I racconti devono essere redatti in lingua italiana. Lunghezza massima: 9.000 battute, spazi inclusi, equivalenti indicativamente a 5 cartelle di trenta righe per sessanta battute.
E’ necessaria l’indicazione del numero di battute totali.
Ogni partecipante potrà concorrere con una sola opera.

5. Invio del racconto.
I testi dovranno essere spediti in busta anonima – in 4 copie dattiloscritte e una copia in formato digitale (su floppy disk o CD), prive dei dati identificativi dell’autore – a:
“Porthos”, via Laura Mantegazza n. 60 – 00152 – Roma.
Sul frontespizio dell’opera, accanto al titolo, dovrà essere indicato un codice identificativo scelto dall’autore, composto da un minimo di 6 e un massimo di 10 caratteri alfanumerici (esempi: MG1907 – 19MG71955).
Nella busta contenente le copie del racconto dovrà essere inserita altra busta più piccola (che sarà aperta soltanto dopo che il Comitato Organizzatore avrà selezionato i racconti finalisti), all’esterno della quale va riportato il medesimo codice identificativo e che dovrà contenere:

- un foglio dove siano indicate le generalità dell’Autore (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo e-mail, codice fiscale ed eventuale pseudonimo), oltre al titolo dell’opera, al codice identificativo, al numero di battute totali del racconto e al modo in cui si è venuti a conoscenza del concorso;

- la seguente liberatoria, debitamente sottoscritta:
”Il sottoscritto …. dichiara che l’allegato racconto dal titolo “…” – codice identificativo: ….. – è un testo inedito, non classificato né risultato vincitore in altri concorsi letterari. Dichiara inoltre di esserne l’autore, di non averne ceduto a terzi i diritti di distribuzione o altri diritti legati al copyright e di poterne disporre in piena e assoluta libertà. L’autore cede, a titolo gratuito e in esclusiva, al concorso letterario “Il vino in un racconto: donne, uomini, luoghi, storie”, i diritti per ogni eventuale lettura e pubblicazione sul web, sul sito www.tuttiscrittori.it, sulla rivista Porthos e su www.radioimago.net..
L’autore autorizza l’organizzazione del concorso al trattamento dei propri dati personali, ai sensi del D.L. 196/2003 e successive modifiche e integrazioni, limitatamente agli scopi del concorso in oggetto.
In fede. (firma dell’Autore).”
Gli Autori dovranno dare conferma dell’avvenuta partecipazione al concorso tramite invio di una e-mail avente ad oggetto: “Conferma partecipazione concorso”, al seguente indirizzo: concorsi@tuttiscrittori.it;
il messaggio dovrà contenere soltanto il testo: Confermo la mia partecipazione al concorso “Il vino in un racconto: donne, uomini, luoghi, storie”.
Attenzione: non indicare nella e-mail, pena esclusione dal concorso, il titolo e il codice identificativo del racconto.
Sul sito www.tuttiscrittori.it sarà pubblicato e periodicamente aggiornato l’elenco degli elaborati pervenuti, con indicazione di titolo e codice.

6. Termine di scadenza.
I racconti dovranno pervenire entro e non oltre la data del 1 dicembre 2008. Per le opere pervenute oltre tale termine, farà fede il timbro postale.

7. Giuria.
La giuria è composta da:

Susanna Schimperna – Presidente – giornalista, scrittrice
Ada Donati – poetessa e scrittrice
Dario de Judicibus – scrittore
Kai Zen – ensemble narrativo
Franca Romano – antropologa, scrittrice, docente Università La Sapienza di Roma

Il Comitato Organizzatore (composto dalla redazione di Tuttiscrittori e dalla redazione di Porthos) provvederà alla selezione dei 10 racconti finalisti, da sottoporre all’esame della Giuria per la scelta dei tre vincitori.
La Giuria provvederà a stilare la graduatoria e a nominare i vincitori entro il mese di marzo 2009.

8. Premi.
Al primo classificato verrà assegnato il premio di 400 euro + 30 bottiglie di vino del valore complessivo di 500 euro + un abbonamento a quattro numeri della “Rivista Porthos”.

Al secondo classificato verrà assegnato il premio di 100 euro + 18 bottiglie di vino del valore complessivo di 300 euro + una copia del volume di Nicolas Joly “Il vino tra cielo e terra”.

Al terzo classificato verrà assegnato il premio di 6 bottiglie di vino del valore complessivo di 100 euro + una copia del volume di Sandro Sangiorgi “Il matrimonio tra cibo e vino”.
I tre racconti vincitori saranno pubblicati sul sito www.tuttiscrittori.it e presentati su Radio Imago, durante una puntata di “Parole al passo” dedicata all’evento.
La redazione di Porthos provvederà inoltre ad assegnare il “Premio della Ciurma”, consistente nella pubblicazione sulla omonima Rivista, al racconto che giudicherà meritevole a proprio insindacabile giudizio.
I vincitori verranno tempestivamente informati tramite e-mail.

9. Premiazione.
La premiazione avverrà in Roma, presso la sede di Porthos, con modalità che verranno indicate successivamente. Per l’assegnazione del premio è richiesta la presenza degli interessati.
10. Accettazione del regolamento.
La partecipazione al concorso costituisce implicita accettazione di tutte le norme del presente regolamento.
Le decisioni della Giuria e del Comitato Organizzatore sono insindacabili e inappellabili e non sono ammessi ricorsi.
Tutto quanto non espressamente previsto nel bando, è rimesso alla decisione esclusiva del Comitato Organizzatore.

assillo

Posted in Segnalazioni on Giugno 11, 2008 by spiffero

mi assale un assillo. oscillo… mi scuoto. Non volo ma nuoto, amici mi rubano la moto.