Le 13 regole di Chuck Palahniuk

Pubblicato su Discussione, Workshop con i tag, , il Luglio 1, 2008 da shivasugar

Venti anni fa, una mia amica e io camminavamo per Portland a natale.
I grandi negozi con tanti reparti: Meier and Frank… Fredrick and Nelson…
Nordstroms… in tutte le loro vetrine sempre la stessa semplice, graziosa
scena: un manichino abbigliato o una bottiglia di profumo sulla neve finta.
Invece le vetrine di J.J. Newberry, diavolo, erano stracolme di bambole e
decorazioni e spatole e set di cacciaviti e cuscini, aspirapolveri, grucce di
plastica, criceti, fiori di seta, caramelle – credo che ormai abbiate capito
che cosa intendo. Ogni singolo oggetto di quella massa era prezzato con
un cartellino rotondo di un rosso sfumato. E oltrepassando la vetrina, la
mia amica, Laurie, lanciò una lunga occhiata e disse: “la loro filosofia di
allestimento delle vetrine deve essere: ‘Se la vetrina non sembra uscita
bene – mettici altra roba.”
Disse il commento perfetto al momento perfetto, e lo ricordo due
decenni dopo perchè mi fece ridere. Quelle altre, eleganti vetrine…
sono sicuro che fossero curate e piacevoli, ma non m’è rimasta in mente
una vera immagine di come fossero.
Per questo saggio, il mio obiettivo è ‘metterci altra roba’. Mettere
insieme una sorta di calza natalizia delle idee, sperando che qualcosa
sia utile. Come se facendo i pacchetti regalo per i lettori, infilandoci
caramelle e uno scoiattolo e un libro e qualche gioco e una collana, io
sperassi che una varietà sufficiente garantisca che qualcosa di tutto ciò
risulti totalmente asinino, ma qualcos’altro si riveli perfetto.
Numero Uno: Due anni fa, quando scrissi il primo di questi saggi fu a
proposito del mio metodo di scrittura “con timer da cucina”. Non avete
mai visto quel saggio, ma eccovi il metodo: Quando non avete voglia di
scrivere, programmate un timer da cucina su un’ora (o mezz’ora) e
sedetevi a scrivere finché suona il timer. Se ancora odiate scrivere, siete
liberi dopo un’ora. Ma normalmente, giunti al momento in cui suona il
timer, sarete così coinvolti dal vostro lavoro, vi piacerà così tanto che
continuerete. Invece di un timer da cucina, potete fare un carico di
vestiti nella lavatrice o nell’asciugatrice e usare quello per dare un tempo
al vostro lavoro. Alternare il compito cerebrale della scrittura con il
lavoro meccanico della lavanderia o del lavaggio dei piatti vi darà le pause
necessarie perchè giungano nuove idee e ispirazioni. Se non sapete cosa
seguirà nella storia… pulite il bagno. Cambiate le lenzuola. Cristo Santo,
fate le polveri al computer. Un’idea migliore arriverà.
Numero Due: Il vostro pubblico è più intelligente di quanto crediate. Non
abbiate paura di sperimentare con strutture narrative o salti temporali.
La mia personale teoria è che le giovani generazioni di lettori si tengano a
distanza dalla maggior parte dei libri – non perché questi lettori siano più
stupidi di quelli delle generazioni passate, ma perché il lettore di oggi è
più intelligente. Il cinema ci ha reso molto sofisticati in merito alla
narrazione di storie. E il vostro pubblico è più difficile da colpire di
quanto possiate immaginare.
Numero Tre: Prima di sedervi a scrivere una scena, rimuginatela nella
vostra mente e chiarite a voi stessi lo scopo di quella scena. Quali eventi
precedentemente iniziati saranno interessati da questa scena? Quali basi
saranno poste per scene successive? Come potrà questa scena contribuire
allo sviluppo della vostra trama? Mentre lavorate, guidate, fate
ginnastica, mantenente questo solo problema nella vostra mente. Prendete
qualche appunto quando vi vengono delle idee. E solo quando avete
stabilito l’ossatura della scena – allora, sedetevi e scrivetela. Non
mettetevi a quel noioso, polveroso computer senza aver qualcosa in
mente. Non affaticate il vostro lettore con una scena in cui poco o niente
accade.
Numero Quattro: Sorprendete voi stessi. Se riuscite a portare la storia –
o a far sì che la storia porti voi - a un punto tale da sconvolgere voi stessi,
allora potrete sorprendere il vostro lettore. Laddove voi vedrete delle
sorprese ben pianificate, è molto probabile che anche il vostro
sofisticato lettore le vedrà
.
Numero Cinque: Quando arrivate a un punto morto, tornate indietro e
leggete le vostre scene precedenti, cercando personaggi abbandonati o
dettagli che potete resuscitare come “pistole sepolte”. Quando stavo
scrivendo il finale di Fight Club, non avevo idea di che cosa fare con il
palazzo di uffici. Ma rileggendo la prima scena, ho trovato il commento
che avevo lasciato cadere a proposito di combinare nitroglicerina e
paraffina e di come fosse un metodo dall’esito incerto per fabbricare
esplosivo plastico. Quella frasettina stupida (… la paraffina non ha mai
funzionato per me…) fece risorgere la perfetta “pistola sepolta” alla fine
e salvò il mio culo di raccontastorie.
Numero Sei: Usate la scrittura come la vostra scusa per indire un party
alla settimana – anche se chiamerete quel party “workshop”. Ogni istante
che passate con altre persone che stimano e supportano la scrittura,
quegli istanti controbilanceranno tutte le ore che passate da soli,
scrivendo. Persino se un giorno venderete il vostro lavoro, nessuna cifra di
denaro vi ricompenserà per il tempo che avete speso in solitudine. Perciò,
prendetevi subito la vostra “ricompensa”, fate della scrittura una scusa
per stare fra la gente. Quando raggiungerete la fine della vostra vita –
credetemi, non vi guarderete indietro per assaporare i momenti che avete
passato da soli.
Numero Sette: Imparate a convivere con il Non Conoscere. Questo
piccolo consiglio è giunto passando per un centinaio di personaggi famosi,
attraverso Tom Spanbauer fino a me e ora, a voi. Più a lungo permettete
a una storia di prendere forma, migliore sarà la sua forma finale. Non
affrettate o forzate il finale di una storia o di un libro. Tutto ciò che
dovete conoscere è la prossima scena, o le prossime scene. Non dovete
conoscere ogni momento dal principio alla fine, infatti, altrimenti sarà
noioso come l’inferno da realizzare.
Numero Otto: Se avete bisogno di maggiore libertà nel muovervi nella
storia, di revisione in revisione cambiate i nomi dei personaggi. I
personaggi non sono veri, e non sono voi. Cambiandone arbitrariamente i
nomi, prenderete la distanza necessaria per poter veramente torturare
un personaggio. O peggio, eliminate un personaggio, se è quello che la
storia richiede.
Numero Nove: Ci sono tre tipi di discorso – non so se sia VERO, ma l’ho
sentito a un seminario e mi è sembrato sensato. I tre tipi sono:
Descrittivo, Istruttivo, ed Espressivo. Descrittivo: “Il sole si era alzato…”
Istruttivo: “Cammina, non correre…” Espressivo: “Ahi!” la maggior parte
degli scrittori di narrativa usano solo una – al massimo, due – di queste
forme. Quindi usatele tutte e tre. Mischiatele fra loro. La gente parla
così.
Numero Dieci: Scrivete il libro che vorreste leggere.
Numero Undici: Fatevi scattare adesso le fotografie da mettere sulle
sovracopertine, finché siete giovani. E procuratevi i negativi e i diritti su
quelle fotografie.
Numero Dodici: Scrivete delle questioni che vi toccano. Sono le sole cose
di cui vale la pena scrivere. Nel suo corso, intitolato “Scrittura
Pericolosa,” Tom Spanbauer insiste sul fatto che la vita è troppo preziosa
per spenderla scrivendo piatte, convenzionali storie nei confronti delle
quali non provi nessun attaccamento. Ci sono così tante che di cui Tom ha
parlato ma che ricordo solo per metà: l’arte della “manomissione”, che non
saprei ripetere con precisione, ma che ho capito riferirsi all’attenzione
da prestare nello spostare il lettore attraverso i vari momenti della
storia. E “sous conversation,” che ho capito intendere il messaggio
nascosto, sepolto al di sotto della storia ovvia. Poichè non mi sento a mio
agio a descrivere argomenti che ho capito solo a metà, Tom ha accettato
di scrivere un libro sul suo workshop e sulle idee che insegna. Il titolo
temporaneo è “A Hole In The Heart,” e [Tom] pensa di averne una bozza
pronta per Giugno 2006, con una data di pubblicazione definita per
l’inizio del 2007.
Numero Tredici: Un’altra storia su una vetrata natalizia. All’incirca tutte
le mattine, faccio colazione nello stesso locale, e questa mattina un uomo
stava dipingendo la vetrata con decorazioni natalizie. Pupazzi di neve.
Palle di neve. Campanelli. Babbo Natale. Se ne stava sul marciapiedi,
dipingendo nel freddo assiderante, il suo fiato fumante, alternando
pennelli e rulli con vari colori di vernice. Dentro il bar, clienti e camerieri
lo guardavano stendere vernice rossa e bianca e blu sul lato esterno della
vetrata. Dietro di lui, la pioggia divenne neve, che cadeva di traverso
spinta dal vento. I capelli del pittore erano di tutte le sfumature di
grigio, e la sua faccia era cadente e rugosa come il sedere vuoto dei suoi
jeans. Tra un colore e l’altro, si fermava per bere qualcosa da un
bicchiere di carta.
Guardandolo dall’interno, mangiando uova e pane tostato, qualcuno disse
che era triste. Questo cliente disse che l’uomo era probabilmente un
artista fallito. C’era probabilmente whiskey nel bicchiere. Probabilmente
aveva uno studio colmo di dipinti che nessuno ha voluto e ora si guadagna
da vivere decorando le vetrine di ristoranti che puzzano di formaggio e di
negozi di alimentari. Proprio triste, triste, triste. Questo pittore
continuava a stendere il colore. Tutta la bianca “neve”, prima. Poi qualche
macchia di rosso e di verde. Poi qualche contorno che ha trasformato le
chiazze di colore in calze e alberi di Natale. Un cameriere si aggirava,
versando caffè alla gente, e dicendo, “E’ così pulito. Mi piacerebbe
saperlo fare io…” E sia che invidiassimo o compatissimo questo tipo al
freddo, lui continuava a dipingere. A aggiungere dettagli e strati di
colore. E non sono sicuro di quando accadde, ma a un certo momento non
era più lì. I disegni erano in sé così ricchi, si adattavano alle vetrine così
bene, i colori erano così luminosi, che il pittore se n’era andato. Sia che
fosse un fallito o un eroe. Era scomparso, andato chissà dove, e tutto ciò
che noi vedevamo era il suo lavoro.

Scritto in una notte.

Pubblicato su News con i tag, , , il Giugno 22, 2008 da raperonzolo

Ieri sera ho partecipato al concorso letterario, organizzato a Castel San Pietro nell’ambito della notte bianca.

Ecco i cinque titoli, presi da altrettanti (omonimi) racconti di Raymond Carver.

  1. Se hai bisogno chiama
  2. Che ci sarà mai in Alaska
  3. Da dove sto chiamando
  4. Chi ha usato questo letto
  5. Cosa c’è andato a fare a San Francisco

Noi dovevamo scegliere una di queste tracce, senza nessun obbligo di riferimento ai racconti originali. L’unica condizione era quella di srotolare la narrazione tenendo presente il tema del viaggio, del turismo, del movimento, intesi come ricerca e piacere della scoperta, esteriore o interiore che fosse.

Il racconto doveva avere una lunghezza di almeno tre cartelle, scritte in Arial corpo 12, con interlinea esatta di dodici punti.

Fra i partecipanti (in tutto una quindicina) era presente un nutrito gruppo di Colonnedercole.

Avevamo a disposizione sei ore di tempo, per consegnare il testo prodotto, dalle 23.00 di ieri sera alle 5.00 di questa mattina.

Sul sito dell’Hotel www.hotelcastello.com saranno presto disponibili on line i racconti.

La premiazione avverrà non prima del prossimo settembre.

Ciao,

Patrizia

 

Romanzo Totale 2008

Pubblicato su Segnalazioni, Workshop con i tag, , il Giugno 20, 2008 da shivasugar


Romanzo Totale Rosa, da giovedì 26 giugno 2008 su www.romanzototale.it - la nuova sfida letteraria di Kai Zen aperta a tutti

Perchè il romanzo rosa è da un lato straletto e stravenduto e dall’altro considerato serie B se non serie Z? Perchè parla di sentimenti e non di marciume? Dipende. Dipende dal tipo di rosa, dal tipo di sentimenti, dal tipo di storia. L’ensemble narrativo Kai Zen www.kaizenlab.it ne combina un’altra delle sue: un romanzo rosa a libera partecipazione da scrivere in internet, ambientato durante le guerra di Crimea. Impavidi combattenti, misteriose dame, amori, tradimenti, intrighi e tutto il resto. Un rosa che può diventare rosso fuoco, o nero. Che può prediligere la fantasia alle tinte unite. Libero e copyleft, come tutti i progetti di Kai Zen.

Giorno di partenza giovedì 26 giugno 2008. L’idea è strabiliante, basta dare un occhio al sito www.romanzototale.it C’è chi grida allo scandalo e chi al miracolo. L’importante - dicono i Kai Zen - è che la gente partecipi. Testo o metatesto, si può intervenire su tutto: capitoli, trama, bestiario dei personaggi, mappe, curiosità, ricerche storiche. E tutto è modificabile, copiabile, utilizzabile per qualsiasi scopo. Non conta chi scrive cosa, conta il risultato.

Kai Zen è un ensemble narrativo che nasce in occasione della presentazione del libro “Ti chiamerò Russell”, esperimento di scrittura collettiva in internet sfociato poi nella pubblicazione cartacea nel 2003. All’epoca i Kai Zen, tutti partecipanti all’opera, non si erano ancora conosciuti. Dopo quella prima esperienza, diverse presentazioni, incontri con il pubblico, i componenti dell’ensemble narrativo hanno deciso di scrivere un loro romanzo, dal titolo “La strategia dell’Ariete” www.lastrategiadellariete.org. Nel rispetto della filosofia del Romanzo Totale, Kai Zen ha sempre mantenuto un contatto quotidiano e diretto con una comunità di lettori, critici, editor e altri scrittori che si è unita al progetto portato avanti su www.kaizenlab.it. Nel 2004 ha lavorato alla stesura del Romanzo Totale “La Potenza di Eymerich”, basato sul personaggio creato da Valerio Evangelisti. Nel 2005, grazie al patrocinio e alla collaborazione della Provincia Autonoma di Bolzano, ha realizzato il romanzo totale “Spauracchi”, pubblicato da Bacchilega Editore. Nel 2007 “La Strategia dell’Ariete” ha visto la luce, dopo anni di scrittura e ricerche, per Mondadori Strade Blu. Kai Zen è formato da Jadel Andreetto, Bruno Fiorini, Guglielmo Pispisa e Aldo Soliani. Tutto il materiale prodotto da Kai Zen viene pubblicato e diffuso in Copyleft con licenza Creative Commons.

Ma cos’è di preciso un ‘Romanzo Totale’? Jorge Luis Borges aveva già pensato a un ‘libro totale’, un libro che contenesse l’infinito, o meglio le infinite alternative di narrazione possibile, fondato su una struttura aperta del romanzo, dove si mescolano molteplici voci narrative e dove la rete di connessioni diventa una specie di enciclopedia, una forma di conoscenza del mondo. Kai Zen ha provato ad applicare questo tema letterario al web. Si mette su un sito l’inizio di un romanzo e si invitano poi i lettori a continuare quell’ideale primo capitolo secondo la propria personale ispirazione, così da realizzare un circuito di alternative possibili, in un vero e proprio work in progress. Giovedì 26 giugno 2008 Kai Zen metterà online l’inizio di un romanzo rosa e tutti i navigatori - lettori - scrittori potranno, entro sette giorni, continuare il testo seguendo la traccia d’esordio. Potranno inoltre avvalersi di una sezione del sito dedicata alla discussione e allo sviluppo della trama e dei personaggi (il bestiario) in cui si ipotizzerà un canovaccio su cui lavorare o a cui ispirarsi anche se non in modo obbligatorio. Un luogo in cui testo e metatesto si incontrano, si confrontano e si scontrano. In seguito, la redazione del RT selezionerà il brano che sarà parso più convincente, il quale, dopo duegiorni, apparirà (se necessario ritoccato da un editing rispettoso del testo) sul sito come ufficiale continuazione. In rete finiranno anche gli altri racconti che avranno passato una prima selezione, secondo l’idea, appunto, del ‘romanzo aperto’. A quel punto, di nuovo, l’operazione si ripete con sette giorni a disposizione dei lettori per presentare la continuazione del nuovo capitolo, e così via fino alla fine. Spiegazioni circa la tempistica su  www.romanzototale.it

: Kai Zen :

ensemble narrativo

Pre-Testi

Pubblicato su Segnalazioni con i tag, il Giugno 18, 2008 da shivasugar

Inziativa interessante quella di Pre Testi… riporto il comunicato  (forse un po’ enfatico)

Scrivere e leggere non è mai stato così facile e creativo.
Puoi farlo dove vuoi e come vuoi: via sms con elaborati fino a 160 caratteri, via web con racconti fino a 6000 battute.

Che tu sia scrittore o lettore Pre-testi ti premia ugualmente:

• Come scrittore ricevi massima visibiltà attraverso il sito, la newsletter, l’Angolo Pre-testi ospitato a Le Befane Shopping Centre di Rimini, le pre-edizioni stampate e distribuite nei più importanti luoghi di ritrovo della riviera, i quotidiani e ovunque possibile.
In più, se i tuoi lavori saranno tra i più votati, potrai vincere incredibili premi.

• Come lettore scopri una nuova forma di divertimento grazie ai diversi tipi di linguaggio e lettura via web e sms. Potrai votare i racconti che preferisci e vincere fantastici premi riservati ai lettori.

Pre-Testi è un’iniziativa totalmente gratuita.

due righe

Pubblicato su Workshop il Giugno 17, 2008 da crisari

Lla produzione di racconti a due righe si stà rivelando più ardua del previsto.

“Il vino in un racconto: donne, uomini, luoghi, storie”

Pubblicato su Segnalazioni con i tag, , il Giugno 12, 2008 da shivasugar

Tuttiscrittori.it, in collaborazione con Porthos e Radio Imago, promuove il
CONCORSO LETTERARIO

”Il vino in un racconto: donne, uomini, luoghi, storie”

I Edizione 2008

Regolamento
1. Partecipazione.
Tuttiscrittori.it (www.tuttiscrittori.it), in collaborazione con Porthos (www.porthos.it) e Radio Imago (www.radioimago.net), bandisce il Concorso Letterario:
“Il vino in un racconto: donne, uomini, luoghi, storie” – I^ Edizione 2008.

2. La partecipazione al Concorso è gratuita e aperta a tutti, esclusi i membri del Comitato Organizzatore e della Giuria.

3. Requisito indispensabile.
E’ necessario avere compiuto il diciottesimo anno di età.

4. Oggetto.
Sono ammessi alla partecipazione racconti che abbiano come tema il mondo e la cultura del vino, la degustazione, il rapporto tra il vino e la tavola.
I racconti devono essere redatti in lingua italiana. Lunghezza massima: 9.000 battute, spazi inclusi, equivalenti indicativamente a 5 cartelle di trenta righe per sessanta battute.
E’ necessaria l’indicazione del numero di battute totali.
Ogni partecipante potrà concorrere con una sola opera.

5. Invio del racconto.
I testi dovranno essere spediti in busta anonima - in 4 copie dattiloscritte e una copia in formato digitale (su floppy disk o CD), prive dei dati identificativi dell’autore - a:
“Porthos”, via Laura Mantegazza n. 60 – 00152 – Roma.
Sul frontespizio dell’opera, accanto al titolo, dovrà essere indicato un codice identificativo scelto dall’autore, composto da un minimo di 6 e un massimo di 10 caratteri alfanumerici (esempi: MG1907 – 19MG71955).
Nella busta contenente le copie del racconto dovrà essere inserita altra busta più piccola (che sarà aperta soltanto dopo che il Comitato Organizzatore avrà selezionato i racconti finalisti), all’esterno della quale va riportato il medesimo codice identificativo e che dovrà contenere:

- un foglio dove siano indicate le generalità dell’Autore (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo e-mail, codice fiscale ed eventuale pseudonimo), oltre al titolo dell’opera, al codice identificativo, al numero di battute totali del racconto e al modo in cui si è venuti a conoscenza del concorso;

- la seguente liberatoria, debitamente sottoscritta:
”Il sottoscritto …. dichiara che l’allegato racconto dal titolo “…” – codice identificativo: ….. – è un testo inedito, non classificato né risultato vincitore in altri concorsi letterari. Dichiara inoltre di esserne l’autore, di non averne ceduto a terzi i diritti di distribuzione o altri diritti legati al copyright e di poterne disporre in piena e assoluta libertà. L’autore cede, a titolo gratuito e in esclusiva, al concorso letterario “Il vino in un racconto: donne, uomini, luoghi, storie”, i diritti per ogni eventuale lettura e pubblicazione sul web, sul sito www.tuttiscrittori.it, sulla rivista Porthos e su www.radioimago.net..
L’autore autorizza l’organizzazione del concorso al trattamento dei propri dati personali, ai sensi del D.L. 196/2003 e successive modifiche e integrazioni, limitatamente agli scopi del concorso in oggetto.
In fede. (firma dell’Autore).”
Gli Autori dovranno dare conferma dell’avvenuta partecipazione al concorso tramite invio di una e-mail avente ad oggetto: “Conferma partecipazione concorso”, al seguente indirizzo: concorsi@tuttiscrittori.it;
il messaggio dovrà contenere soltanto il testo: Confermo la mia partecipazione al concorso “Il vino in un racconto: donne, uomini, luoghi, storie”.
Attenzione: non indicare nella e-mail, pena esclusione dal concorso, il titolo e il codice identificativo del racconto.
Sul sito www.tuttiscrittori.it sarà pubblicato e periodicamente aggiornato l’elenco degli elaborati pervenuti, con indicazione di titolo e codice.

6. Termine di scadenza.
I racconti dovranno pervenire entro e non oltre la data del 1 dicembre 2008. Per le opere pervenute oltre tale termine, farà fede il timbro postale.

7. Giuria.
La giuria è composta da:

Susanna Schimperna – Presidente – giornalista, scrittrice
Ada Donati – poetessa e scrittrice
Dario de Judicibus – scrittore
Kai Zen – ensemble narrativo
Franca Romano – antropologa, scrittrice, docente Università La Sapienza di Roma

Il Comitato Organizzatore (composto dalla redazione di Tuttiscrittori e dalla redazione di Porthos) provvederà alla selezione dei 10 racconti finalisti, da sottoporre all’esame della Giuria per la scelta dei tre vincitori.
La Giuria provvederà a stilare la graduatoria e a nominare i vincitori entro il mese di marzo 2009.

8. Premi.
Al primo classificato verrà assegnato il premio di 400 euro + 30 bottiglie di vino del valore complessivo di 500 euro + un abbonamento a quattro numeri della “Rivista Porthos”.

Al secondo classificato verrà assegnato il premio di 100 euro + 18 bottiglie di vino del valore complessivo di 300 euro + una copia del volume di Nicolas Joly “Il vino tra cielo e terra”.

Al terzo classificato verrà assegnato il premio di 6 bottiglie di vino del valore complessivo di 100 euro + una copia del volume di Sandro Sangiorgi “Il matrimonio tra cibo e vino”.
I tre racconti vincitori saranno pubblicati sul sito www.tuttiscrittori.it e presentati su Radio Imago, durante una puntata di “Parole al passo” dedicata all’evento.
La redazione di Porthos provvederà inoltre ad assegnare il “Premio della Ciurma”, consistente nella pubblicazione sulla omonima Rivista, al racconto che giudicherà meritevole a proprio insindacabile giudizio.
I vincitori verranno tempestivamente informati tramite e-mail.

9. Premiazione.
La premiazione avverrà in Roma, presso la sede di Porthos, con modalità che verranno indicate successivamente. Per l’assegnazione del premio è richiesta la presenza degli interessati.
10. Accettazione del regolamento.
La partecipazione al concorso costituisce implicita accettazione di tutte le norme del presente regolamento.
Le decisioni della Giuria e del Comitato Organizzatore sono insindacabili e inappellabili e non sono ammessi ricorsi.
Tutto quanto non espressamente previsto nel bando, è rimesso alla decisione esclusiva del Comitato Organizzatore.

assillo

Pubblicato su Segnalazioni il Giugno 11, 2008 da spiffero

mi assale un assillo. oscillo… mi scuoto. Non volo ma nuoto, amici mi rubano la moto. 

concorso letterario vallesenio

Pubblicato su Segnalazioni con i tag, il Giugno 11, 2008 da edoardalis

ASSOCIAZIONE CULTURALE ROMAGNA

VIA FIRENZE,38 – RIOLO TERME – RAVENNA

 

e-mail  giulianamontalti@alice.it

 

19° PREMIO LETTERARIO VALLESENIO

Edizione 2008

 

Regolamento

 

La partecipazione al concorso implica la piena accettazione delle norme  previste nel seguente regolamento, nonché quelle che successivamente potranno essere emanate

 

Sezione A Poesia inedita – Il concorrente dovra’ inviare da 1 a 3 poesie in 3 copie, di cui una recante             l’indirizzo e il telefono

Sezione B Libro edito di poesie – Il concorrente dovrà inviare 3 copie del volume recanti all’interno l’indirizzo  il telefono e la firma dell’autore. A concorso ultimato i volumi verranno donati alle biblioteche o alle scuole

Sezione C Lavori di classe a tema libero – Ogni scuola può presentare più lavori (specificando nome, telefono e indirizzo dell’insegnante e dell’istituto). I lavori possono essere: narrativa, rappresentazione teatrale scritta, relazione ambientale scritta, poesia, opera didattica ecc.

Sezione D Narrativa inedita a tema libero – I concorrenti dovranno inviare uno o due racconti in tre copie (ognuno non superiore alle 5 cartelle) di cui una copia recante indirizzo e telefono dell’autore

Sezione E Volumi editi di narrativa, saggistica, storia, enogastronomia in tre copie firmate e con indirizzo dell’autore

Tutto il materiale dovrà essere dattiloscritto e dovrà recare sulla busta la sezione alla quale si intende partecipare. Le opere dei partecipanti dovranno arrivare entro  agosto 2008. Il giudizio della giuria è inappellabile ed i nominativi saranno resi noti durante la cerimonia di proclamazione dei vincitori (che verranno precedentemente contattati)

E’ gradito senza nessun obbligo un contributo volontario

 

Tutti i premiati dovranno ritirare personalmente i premi a loro assegnati o delegare altra persona.Non saranno effettuati invii a domicilio.

La premiazione avverrà il 19 ottobre  a RIOLO TERME in luogo da stabilire. Lo stesso giorno a Riolo Terme si svolgerà la sagra della salvia e di conseguenza ci saranno tutte le attrazioni tipiche delle fiere paesane.

Per informazioni tel.0546 71097 giuliana montalti

Associazione culturale romagna via Firenze,38 – Riolo Terme – Ravenna

giulianamontalti@alice.it

Raymond Carver: Il Mestiere di scrivere - (Einaudi Stile libero)

Pubblicato su Segnalazioni con i tag, , il Maggio 21, 2008 da shivasugar

Esercizi di scrittura creativa, lezioni, istruzioni per la composizione di una short-story, note sull’arte della concisione. Uno dei maestri della narrativa americana racconta il «mestiere di scrivere» in un libro che è il breviario di un artigiano della parola e un atto d’amore verso la letteratura.

L’insegnamento della scrittura creativa è stato per Raymond Carver qualcosa di piú che un modo per guadagnarsi da vivere: cominciò negli anni ‘70 a tenere le sue memorabili lezioni di Creative Writing - in un periodo segnato dalla devastazione dell’alcolismo - e quelle lezioni oltre a dare origine a una vera e propria tendenza letteraria furono per Carver un modo per riflettere sul senso del narrare e per confrontarsi con i grandi scrittori suoi maestri - da Cechov a Hemingway -, in particolare sulla forma della short-story.
Curato dal biografo americano di Carver e da uno dei suoi traduttori, Il mestiere di scrivere raccoglie brevi saggi, note e articoli che hanno come tema la letteratura e il suo insegnamento.
Completa il volume una sezione di «Cinquanta esercizi di scrittura creativa» con l’indicazione dei racconti nei quali Carver «svolge» il tema proposto nell’esercizio.

Scrittura Collettiva

Pubblicato su Segnalazioni con i tag il Maggio 20, 2008 da shivasugar

Per chi volesse provare un metodo “industriale”: http://www.scritturacollettiva.org/

Tutto in una notte

Pubblicato su Segnalazioni il Maggio 16, 2008 da pederzisa

Qualcuno di voi è intenzionato a partecipare al concorso di Castel San Pietro, Tutto in una notte? Io ci stavo facendo un pensierino…boh!

Elisa

Premio 500 Gocce d’Inchiostro

Pubblicato su Segnalazioni con i tag, , , , il Maggio 16, 2008 da hamina76

Ecco un altro concorso
Premio 500 Gocce d’Inchiostro
Scadenza iscrizione: 30 Giugno 2008
Organizzato da: Rita Arcidiacono

Indirizzo: Via Merighi 2, 26029 Soncino (CR)

E-mail:sheyraen[at]latanadeldragofumante.it
Telefono: 0523.318015 (Antonia Romagnoli)
Cellulare: 346.2390197 (solo pomeriggio)
Internet
Sezione A
Sezione unica: Racconti
Tema: fantasy – dark fantasy – fantastici
Copie: 1 copia via e-mail
Lunghezza: lunghezza massima 500 parole
Premi:
Per tutti i finalisti attestato, pubblicazione in antologia e copia della stessa, per i primi tre classificati premio in libri
Premiazione:
21 Settembre 2008 Presso il pub La Tana del Drago Fumante, a Soncino, in occasione dell’evento fantasy Bardica 2008Notizie sui risultati: notifica via mail, pubblicazione della rosa dei finalisti sul sito del concorso, su riviste di genere e in vari forum

Giuria: Luca Azzolini (Giornalista della rivista FantasyMagazine), Chiara Guidarini (Autrice dei romanzi fantasy, L’Ultima Profezia e Canto Proibito), Solange Mela (Autrice, redattrice ed editor della Edizioni Domino), Antonia Romagnoli (Autrice dei romanzi fantasy Il Segreto dell’Alchimista e La Magica Terra di Slupp) Fabrizio Valenza (Autore della saga fantasy Storia di Geshwa Olers)

Con il patrocinio di: Domino Edizioni
http://www.latanadeldragofumante.it/500gocce/home500.html

Sonia

Citazione…

Pubblicato su News, Workshop il Maggio 16, 2008 da operetta

L’arte di scrivere storie, sta nel saper tirar fuori da quel nulla che si è capito della vita tutto il resto; ma finita la pagina si riprende la vita e ci s’accorge che quel che si sapeva è proprio nulla. (Italo Calvino)

Lettura e scrittura? Droghe…

Un saluto

Miriam

I-Ching

Pubblicato su Discussione, i-ching con i tag, il Maggio 14, 2008 da shivasugar

Ho consultato l’I-Ching chiedendo quale potrebbe essere l’argomento della raccolta…

Ho aperto la discussione nella pagina workshop

Qui tutto va a puttane

Pubblicato su Segnalazioni con i tag il Maggio 13, 2008 da raperonzolo

Ho trovato un concorso letterario che mi ha incuriosito. Il tema è la prostituzione.

Incollo qui sotto alcune righe.

Ci sarà bene un perchè vi sono tante prostitute per strada e nelle case, e se le città si popolano di donne o uomini che amano darsi o sono costrette a darsi al primo venuto.
Chi sono quegli uomini e quelle donne che fermano l’auto,
o entrano per fantomatiche sedute di massaggi, che cosa dicono, cosa vogliono, come lo chiedono, perchè lo fanno?
E chi sono le donne e gli uomini che si vendono, quanto guadagnano, sono dei gaudenti o dei moderni schiavi, esibizionisti o malati, che cos’è davvero il sesso a pagamento?

Ogni informazione su http://www.fuggicalipso.net/quituttovaaputtane/

Ciao,

Patrizia